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In seguito a lesioni gravi, e indipendentemente da disturbi dell’apparato fonatore o dell’organo uditivo, alcune persone perdono la capacità di ricordare le parole di pronunciarle correttamente e di comprendere il linguaggio.
Questa è l’afasia, una patologia (spesso dovuta ad una disfunzione a livello encefalico) che si può associare ad una paralisi della metà destra del corpo ed ad altri sintomi, quali ad esempio deficit di attenzione o di memoria ed in genere di contatto con l’ambiente e le persone circostanti.
L’afasia può presentarsi in forme diverse, sia da un punto di vista quantitativo (gravità del deficit), sia qualitativo, a seconda della sede e dell’estensione della lesione cerebrale.
La procedura riabilitativa fornita da TMS CLINICA è studiata per ripristinare il funzionamento del linguaggio, sradicando i problemi dell’afasia, e stabilendo un uso più efficiente della parola mediante la stimolazione magnetica transcranica.
Classificazione generale delle afasie
Le forme afasiche sono molteplici e si distinguono sulla base della qualità/frequenza dell'eloquio, e delle caratteristiche sintomatologiche risultanti.
Talvolta, le afasie fluenti sono così leggere che il paziente affetto non si capacita del proprio deficit del linguaggio: infatti, l'intonazione, il ritmo, l'accento e la durata delle frasi risultano pressoché normali. Ciò che caratterizza l'afasia fluente è l'eloquio non del tutto produttivo: i soggetti colpiti, infatti, sono in grado di espletare solamente una ventina di parole al minuto. Inoltre, spesse volte, i loro vocaboli risultano privi di senso compiuto e carenti di un nesso che collega una parola all'altra. In simili frangenti, si parla di linguaggio vuoto.
A loro volta, le afasie fluenti si classificano in:
Per quanto riguarda le afasie non fluenti, la maggior parte dei soggetti affetti è consapevole del proprio deficit verbale: a tal proposito, i pazienti - afflitti e vinti dalla malattia - tendono ad arrendersi e a rifiutare di parlare.
Le parole sono enunciate lentamente e singolarmente (quando possibile), poiché l'afasico non è in grado di unire più termini contemporaneamente. L'intonazione ed il ritmo delle parole risultano evidentemente anomali e particolarmente lenti. Gli articoli, gli avverbi ed i pronomi, utili a collegare e ad arricchire le frasi, non sono quasi mai utilizzati dal paziente afasico (di tipo non fluente).
Tra le afasie di tipo non fluente spiccano:
Nelle afasie di tipo globale (o misto), l'eloquio non risulta affatto fluente, tanto da sopprimere letteralmente le parole. In questa tipologia, anche la comprensione del linguaggio risulta pesantemente compromessa. L'afasia globale è definita come una grave alterazione del linguaggio, poiché viene intaccata la produzione della parola, l'elaborazione e la comprensione stessa. Viene coinvolto l'emisfero cerebrale sinistro, area in cui si collocano sia la corteccia perisilviana, sia le strutture limitrofe nel cervello: per questi motivi, la forma globale di afasia è la più grave, in genere dovuta ad una lesione grave dell'arteria cerebrale media [tratto da Medicina interna di Netter, di Stephanie Engelhardt, Martin Kortenhaus]





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